domenica 7 agosto 2016

Monte San Savino

Un piccolo articolo speciale per il Podere Pendolino.
Ho fatto molti chilometri per andare a gustare questi deliziosi piatti del podere Pendolino di cui mi avevano parlato già da diverso tempo. Ne è completamente valsa la pena. Raramente riesco a ingurgitare entrée, plat et dessert e qui è stata una gioia.



I sapori sono la cosa che più mi ha colpito, la bufala è bufala, i pomodorini sono pomodorini, il cacio è il cacio. Il palato gioisce per tanta varietà di sapori autentici.
La cornice è ovviamente meravigliosa, verde, fuori dalla città, ma qui di vere città non ce ne sono, a 12 km Arezzo è un grande paesone, Siena, Lucca, sono tutti un po' cugini, si respira un'atmosfera paesana.



La signora Rosanna, un personaggio, si occupa dei celiaci come figli suoi, con cortesia, gentilezza e molto spirito. Tutto è rigorosamente fatto in casa, la pasta, il pane, tutto o quasi è convertibile in gluten free.


Sapevatelo, andavateci, amici glutenfree e non!

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Barberino del Mugello

Se vi dico Barberino del Mugello cosa vi viene in mente?
L'autodromo, forse per primo, l'immenso outlet delle grandi firme, l'ultima frontiera prima di scavalcare in Emilia Romagna? Io avevo in mente tutto questo fino ad ora, ma fortunatamente c'è ben altro, eccome.
Arrivo in un anonimo caldo pomeriggio, qualche minuto dopo sono spaparanzata su un "royal family size" (ho deciso di chiamarlo cosi, quel letto più largo che lungo), accolta da una stanza con soffitti altissimi, travi di legno, terrazzo con vista sui campi da golf immensi della tenuta UNA di Poggio dei Medici e in un secondo mi sento già a casa, sarà per l'accento toscano delle receptionist, o forse per il paesaggio, colline che si susseguono a perdita d'occhio, insomma, qui sono a casa.





Barberino, Scarperia, non ci sono grandissime città qui intorno e il glutenfree non è certo la prima cosa che si trova. Ma le persone sanno cos'è. Per esempio all'enoteca Ebrezze Dionisiache a Scarperia i gestori tengono sempre del pane senza glutine a disposizione e i loro salumi e formaggi sono tutti certificati glutenfree, e guardate che roba, con questo tagliere ci si mangia una settimana!!



Cercando un po' comunque si riescono a trovare anche altri bei posti.
Per esempio il circolo San Michele di Montecuccoli, una sperduta località sulle montagne che circondano Barberino è un circolo bar ristorante che da molto anni romai si occupa anche di cucina glutenfree e se ne occupa molto bene. I celiaci hanno diritto a tutto, da fritture a pasta fatta in casa, come questo bellissimo piatto di tortelli di patate, una specialità del posto, con ragù di Gallianina, una razza locale. Una pasta tirata a mano, sfiziosa e finissima, un ripieno goloso e un sugo che boh, non saprei come descrivere, se vi dico che è la morte sua mi capite?



Mah, all'inizio devo dirvi che ero molto in soggezione, andare al ristorante da sola non è proprio la mia passione, ma sapete cosa... mi sto abituando e comuncia anche a piacermi!



A risentirci tra qualche centinaia di chilometri e tra qualche tortello!

Continuate a seguirmi! E alzate pure qualche pollice!
A presto


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venerdì 5 agosto 2016

Bologna pensavo peggio

Ma qui le cicale cantano a tutte le ore?
Sono arrivata nel mio magnifico albergo dopo ore e ore di autostrada, ho dormito un bel po' e poi verso le 19 sono uscita in città, le cicale ci davano dentro come non mai... alluzinante!
Mi sono presa due bei giorni di caldo a Bologna, ma che bella questa città!



Da vera toscana espatriata non la conoscevo un gran che, se non di passaggio.
Qui ho ritrovato degli amici che non vedevo da tempo, ma ho anche sentito il calore e la vicinanza delle persone, a cominciare dal personale dell'hotel, sempre a disposizione, per finire con la gente del posto, i commessi, i camerieri, la gente per strada.

Sembra una città a misura d'uomo e per molti versi lo è, in centro non ci sono macchine e devo dire che cambia la vita, in estate in piazza Maggiore il cinema sotto le stelle è gratuito, si respira un clima di relax e la voglia di godersi la vita. I bar iniziano a riempirsi verso le 18 con un sacco di persone che svolazzano intorno a questi taglieri pieni di focacce, gnocco fritto (che ahimè non sono riuscita a trovare glutenfree, ma non è detta l'ultima parola), affettati e spritz come se piovesse.


Ci sono dei bellissimi colori nelle vie del centro di Bologna, l'arancio, il giallo, il rosa si fondono e ti accolgono, ti danno il benvenuto, ti mettono a tuo agio.

Cosa mi porto dietro di questi due giorni a Bologna.
Culinariamente soddisfatta ho rimangiato dopo moltissimo tempo una bella piada prosciutto e squaquerone, semplice e buonissima, e della pasta fatta a mano, in particolare tagliatelle e tortelli di ricotta, tutto meraviglioso.


Di meraviglioso poi c'è stata anche la coincidenza che fosse proprio il 2 agosto, forse anche per questo si respirava un clima di solidarietà. Il minuto di silenzio lo riesci a fare tuo, anche se nel 1980 ancora non eri nel mondo.




Di unico, la mostra temporanea su David Bowie, direttamente da Londra, unica tappa italiana, dove ho ammirato i vestiti delle sue esibizioni più conosciute, delle registrazioni e dei documenti originali, veramente molto piacevole, tutti gli spettatori sono in modalità silent disco, poi però tutti tengono il ritmo e se togli le cuffie li senti che biascicano i ritornelli più famosi. Al MAMbo fino a Novembre.
Tutte cose che uniscono, nella città della mortadella!


Dai colli di San Luca poi ho visto la città da lontano, fatto una siesta e ripreso il mio percorso per le colline toscane dove mi trovo adesso.

A presto dal mondo del glutenfree

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sabato 30 luglio 2016

Estimado Hidalgo

Mi trovo molto spesso a parlare di cibo, non solo di buono e di non buono, di caro e di economico, di fatto a mano e di industriale. E neppure di "sul suo letto di", "con la sua aria di" "prosciutto di tonno" ecc, non so se mi afferrate...
Mi trovo molto spesso a dover usare termini che designano sensazioni e successioni di gusti e tessiture, cosa non facile, ma singolarmente affascinante.

 




Oggi a pranzo credo di aver raggiunto la pace dei sensi. In questo ristorante alle porte della piccola Postal, l'Hidalgo, si cucina la carne di kobe e wagyu come specialità, ma si fa anche del senza glutine di qualità, del prodotto locale e pochi chichi, come direbbero gli amici oltralpe. Insomma si va dritti al sodo.


Leggere il menu rimane un piacere e non sembra una barzelletta come in certi altri posti. I piatti sono autentici, veri, le portate essenziali, niente di più, niente di meno per poter apprezzare un antipasto, un piatto, un dolce e un caffè.
Il servizio e l'accoglienza sono impeccabili, tutto è presente nella giusta misura, in questo posto si respira equilibrio.








Nel dettaglio mi sono deliziata di un trio di fiori di zucca ripieni di mozzarella di bufala e accompagnati da salsa al pomodoro, un'esplosione di freschezza e di sapori autentici, leggerezza pura. Un piatto di ravioli al curcuma con farcia di asparagi e salsa di tarassaco, sorprendente, la pasta leggermente al dente quanto basta per aprezzare la sfoglia fatta a mano, il ripieno saporitissimo e la salsa davvero unica, ciliegina sulla torta, un ciuffo fresco di menta piperita per risollevare il tutto. In dessert una variazione di sorbetti fatti in casa, mela, delicato, mango, dolcissimo, lampone, equilibrato. Caffè, ristretto.





Estimado Hidalgo, credo che ci rivedremo una seconda volta, non foss'altro che per il kobe.



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In Italien

Italien perché qui tutto ha due nomi, tutti parlano due lingue, il tedesco come primo approccio, che sensazione strana, mi trovo tra le montagne e quando io penso all'Italia non sono proprio le montagne la prima immagine che ho.
Poi ieri sera siamo uscite tutte e tre, con le mie due compagne di viaggio, Marilia e Nathalie.
Ci hanno fischiate in tutti i modi possibili e lì mi sono accorta che sì, siamo in Italia.



Che dire di questo posto splendido, siamo immersi nel verde, abbiamo conosciuto l'equipe Schaer che si occuperà di noi e del viaggio, Stefan, Dominique, Patrick, altri ancora, abbiamo visitato la sede principale dell'azienda, un posto alla tedesca, fighissimo, dove le persone lavorano in sintonia e in un clima molto rilassato. Un piccolo assaggio della sala riunioni del secondo piano...


Adesso ci rimangono due giorni di preparazione al viaggio, abbiamo anche visto le macchine che ci porteranno in giro per l'Italia, delle fiat 500 riempite di adesivi #glutenfreesummer2016


E poi lunedì partenza per Bologna.

Qui per il momento abbiamo mangiato divinamente, ecco, anche da questo si vede che siamo in Italia, tutti sono così attenti al glutenfree, tutti sanno di cosa sto parlando, nessuno mi chiede "ah ma allora le patate le puoi mangiare? e la salsa al pomodoro?", stiamo parlando di un livello avanzato di conoscenza del problema.



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domenica 24 luglio 2016

Meno una settimana

Meno sette giorni alla partenza.
Raccolgo le prime cose da mettere in valigia, cavolo! Non ho snack senza glutine! Mo' me lo segno.
Ancora qualche giorno per organizzarsi con le varie to do lists, abbigliamento per la mattina il giorno la sera, quaderni, agende, macchina fotografica, doposole, sono sicura che lascerò la metà delle cose a casa, come sempre, comme d'hab, ormai mi conosco.
Meno male che anche a Bologna, Firenze, Orvieto uno spazzolino potrò trovarlo... Ma, spazzolini a parte....


Quando penso che parole come pizza, tortellini, focaccia, crescentine, supplì, bruschetta, panzanella, non saranno più un ricordo lontano bensì presente e tangibile mi vengono quasi le lacrime agli occhi!
Vorrei dire a tutti gli amici che mi hanno detto che ingrasserò di almeno dieci chili, niente, guarda, meglio non dire niente. Ma tanto lo so, il buon cibo italiano NON fa ingrassare, pappappero, quindi sarò prontissima per la mia prova costume, ecco.




Vi ricordo che è possibile votare per il concorrente e il post che preferite, tutti i giorni fino alla fine del mese di agosto.

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A prestissimo!

martedì 19 luglio 2016

P a r t o

Amici miei, lettori carissimi,

questo primo articolo lo devo a voi, che avete tirato sù pollici tutti i giorni e avete avuto la pazienza di sopportare le mie infinite sollecitazioni. GRAZIE!
Ebbene sì, sono stata scelta dal marketing team di Schär per fare il giro dell'Italia durante tutto il mese di agosto. Da Milano a Napoli passando per Bologna, Firenze, Roma, Orvieto e altri splendidi luoghi vi delizierò con le mie peripezie culinarie, visiterò caffè, ristoranti e molto altro per scoprire mille bontà senza glutine che il Bel Paese ci regala.

Parto il 28 luglio per raggiungere la sede Schär nelle montagne intorno a Bolzano, poi il primo agosto partenza ufficiale, prima tappa Bologna. Il resto delle tappe potete scoprirle direttamente su: http://glutenfreesummer.schaer.com/en/profile/mimma--1-20.html 

Sullo stesso sito potrete votare per i concorrenti e i post che preferite. 

Sarà anche l'opportunità tanto attesa per rivedere molti di voi! Non aspettate troppo a contattarmi, rischio di essere la donna più overbooked dell'estate!

Seguitemi! 
Vediamoci! 
E se conoscete qualche buon posto da consigliarmi sono aperta ad ogni proposta! 
Buona estate a tutti!