Una stanza al terzo piano con doppi vetri a piazza Garibaldi non è adatta per chi ha il sonno leggero, tuttavia questo sonnecchiare e non dormire profondamente non riesce a mettermi di malumore, come quando non dormo a causa degli ubriaconi parigini. Sono voci di mercato che mi svegliano, voci di vita quotidiana, ritornelli che ti entrano in testa e ti assillano tutto il giorno, arie napolentane fischiettate a ripetizione come se la musica si fosse fermata a "'O surdato 'nnammurato". Forse sì.
sabato 13 agosto 2016
Napoli e i doppi vetri
Napoli ti entra in casa senza bussare, i doppi vetri non resistono a tanta potenza, alle cinque del mattino puoi farti svegliare e rimanere ad occhi aperti fino a quando il sole non arriva ad accarezzarti i capelli.
Una stanza al terzo piano con doppi vetri a piazza Garibaldi non è adatta per chi ha il sonno leggero, tuttavia questo sonnecchiare e non dormire profondamente non riesce a mettermi di malumore, come quando non dormo a causa degli ubriaconi parigini. Sono voci di mercato che mi svegliano, voci di vita quotidiana, ritornelli che ti entrano in testa e ti assillano tutto il giorno, arie napolentane fischiettate a ripetizione come se la musica si fosse fermata a "'O surdato 'nnammurato". Forse sì.
Una stanza al terzo piano con doppi vetri a piazza Garibaldi non è adatta per chi ha il sonno leggero, tuttavia questo sonnecchiare e non dormire profondamente non riesce a mettermi di malumore, come quando non dormo a causa degli ubriaconi parigini. Sono voci di mercato che mi svegliano, voci di vita quotidiana, ritornelli che ti entrano in testa e ti assillano tutto il giorno, arie napolentane fischiettate a ripetizione come se la musica si fosse fermata a "'O surdato 'nnammurato". Forse sì.
giovedì 11 agosto 2016
Prime impressioni su Napoli
Il concorso Gluten Free Summer continua nel migliore dei modi, rotta verso il sud dell'Italia, direzione il paese del sole, Napoli. Ancora 230km da macinare con la mia piccola "scatoletta" come qualcuno si è permesso di definirla, lasciamo perdere, tutta invidia!
Ed eccoci qua, esco dall'autostrada, poi dalla tangenziale, il GPS fa cilecca e mi ritrovo letteralmente in un vortice. Le macchine circolano sull'asfalto irregolare, specchietti ovunque, guard reil arrugginiti, strisce bianche, blu, gialle, non capisco più, posso passare o devo lasciar passare i pedoni anche col verde? Col verde mio, dico... Non passano trenta secondi in cui non si senta un calcson o una sirena, il clacson qui fa parte della naturalezza del processo di guida. Le strisce pedonali vecchie si mischiano alle dipinte di fresco, lasciando una scusa alla gente per attraversare in tutti i sensi un po' dove vuole, passeggini, carrelli, borse della spesa, valige, di tutto! Sorvolerò su casco e cintura di sicurezza...
C'è di tutto un po'. E mi guardano tutti, ma mica mi fanno passare!
Presto, devo parcheggiare la macchina e non riprenderla mai più, nemmeno per sbaglio per i prossimi quattro giorni, presto un parcheggiooooo!!
E poi esco, vado a passeggiare un po' per quel poco che rimane di questa calda giornata di viaggio e anche lì, stessa storia. Tutti ti guardano ma, ma mica ti lasciano attraversare la strada, eppure sono sulle strisce! Niente, vince chi ci prova per primo. Dopo 24 ore ho capito. Armarsi di coraggio e lancarsi nella mischia. Il fascino della città sta tutto qui, nel mescolarsi, nell'equilibrio dato dalla coesistenza di tutto e di più. Se fossimo a Parigi direi che siamo nel 18esimo, esattamente tra Barbès e Chateau d'Eau, si respira quell'aria lì.
E io, ancora una volta, mi sento a casa.
Completo con una splendida veduta dal Vomero e vi dico a prestissimo!
Continuate a seguirmi!
https://www.instagram.com/marta.belli.mimma/
Ed eccoci qua, esco dall'autostrada, poi dalla tangenziale, il GPS fa cilecca e mi ritrovo letteralmente in un vortice. Le macchine circolano sull'asfalto irregolare, specchietti ovunque, guard reil arrugginiti, strisce bianche, blu, gialle, non capisco più, posso passare o devo lasciar passare i pedoni anche col verde? Col verde mio, dico... Non passano trenta secondi in cui non si senta un calcson o una sirena, il clacson qui fa parte della naturalezza del processo di guida. Le strisce pedonali vecchie si mischiano alle dipinte di fresco, lasciando una scusa alla gente per attraversare in tutti i sensi un po' dove vuole, passeggini, carrelli, borse della spesa, valige, di tutto! Sorvolerò su casco e cintura di sicurezza...
C'è di tutto un po'. E mi guardano tutti, ma mica mi fanno passare!
Presto, devo parcheggiare la macchina e non riprenderla mai più, nemmeno per sbaglio per i prossimi quattro giorni, presto un parcheggiooooo!!
E poi esco, vado a passeggiare un po' per quel poco che rimane di questa calda giornata di viaggio e anche lì, stessa storia. Tutti ti guardano ma, ma mica ti lasciano attraversare la strada, eppure sono sulle strisce! Niente, vince chi ci prova per primo. Dopo 24 ore ho capito. Armarsi di coraggio e lancarsi nella mischia. Il fascino della città sta tutto qui, nel mescolarsi, nell'equilibrio dato dalla coesistenza di tutto e di più. Se fossimo a Parigi direi che siamo nel 18esimo, esattamente tra Barbès e Chateau d'Eau, si respira quell'aria lì.
E io, ancora una volta, mi sento a casa.
Completo con una splendida veduta dal Vomero e vi dico a prestissimo!
Continuate a seguirmi!
https://www.instagram.com/marta.belli.mimma/
Roma mi manchi già
"Oggi me sembra che, er tempo se sia fermato qui"
come direbbe Antonello.
Incredibile evento, a Roma, sono riuscita a rivedere amici che non vedevo da tempo, embè? direte voi... Beh invece è tutto. Roma è ancora più magica se vissuta insieme, se condivisa.
In tutto ciò ho anche potuto vivermela un po' da sola, il che non guasta. Passeggiare tra le rovine romane, sul sole che scotta, dentro al traffico e al tran tran quotidiano, addentrarsi nelle periferie, nei quartieri meno conosciuti, ma ugualmente pieni di fascino, tutto questo è stato il mio soggiorno nella magica capitale.
Ho camminato molto, sopraffatta dal caldo che riesce a imprimerti dentro i ricordi in maniera ancora più profonda. Il viaggio continua, in solitario, verso il sud della penisola, grazie Roma, ci rivedremo presto.
Continuate a seguirmi...
Prossima tappa:
Non si scherza più
A Roma ho mangiato cibi deliziosi.
Si vede che abbiamo passato una sorta di linea di demarcazione, forse verso Firenze, anzi forse verso Bologna, anzi forse ancora più a nord, sì, ecco, le Alpi. Chiaramente, non è mia intenzione rispettare il cliché dell'italiana all'estero che si fa mandare il cibo tramite pacco postale dai genitori, non quello non lo faccio. Ma è chiaro che faccio parte di quella categoria di emigrati italiani (tutti??) che pensano che tornare in Italia è un toccasana, se non per il cervello quantomeno per il corpo.
Cosa ho mangiato a Roma grazie all'efficace aiuto dell'applicazione GlutenFreeRoads ?
Una quantità indecente di cibo a cominciare dalle fritture all'italiana per finire su pizze, primi, gelati e dolcetti mignon e anche del cioccolato raw, vegano, bio e senza glutine all in one.
Eccovi qua la carrellata, così, giusto per farvi simpatia.
Il fritto all'italiana del ristorantino Mama! Eat a Trastevere, uno dei posto più belli del mondo..
Si vede che abbiamo passato una sorta di linea di demarcazione, forse verso Firenze, anzi forse verso Bologna, anzi forse ancora più a nord, sì, ecco, le Alpi. Chiaramente, non è mia intenzione rispettare il cliché dell'italiana all'estero che si fa mandare il cibo tramite pacco postale dai genitori, non quello non lo faccio. Ma è chiaro che faccio parte di quella categoria di emigrati italiani (tutti??) che pensano che tornare in Italia è un toccasana, se non per il cervello quantomeno per il corpo.
Cosa ho mangiato a Roma grazie all'efficace aiuto dell'applicazione GlutenFreeRoads ?
Una quantità indecente di cibo a cominciare dalle fritture all'italiana per finire su pizze, primi, gelati e dolcetti mignon e anche del cioccolato raw, vegano, bio e senza glutine all in one.
Eccovi qua la carrellata, così, giusto per farvi simpatia.
Il gelato intramontabile di Grom
La colazione fantastica dell'UNA hotel
I mignon della pasticceria Napoleoni
I tartufi di Grezzo
Il supplì più buono del mondo alla pizzeria Voglia di pizza, campo de' fiori
Così come la loro pizza, prosciutto e bufala... gnamm!!
Il fritto all'italiana del ristorantino Mama! Eat a Trastevere, uno dei posto più belli del mondo..
Ancora pizze, stavolta a Eataly, piazza della Repubblica, non male, non male!
E poi i miei compagni di viaggio, i biscottini Schaer, da gustare in qualsiasi occasione!
Vi ho fatto abbastanza innervosire?
Arrivederci a prestissimo!
Votatemi!
mercoledì 10 agosto 2016
Come non innamorarsi di Roma
Primo consiglio, non venite in agosto.
Perché in agosto le strade non sono invase dalle macchine, si respira, ma dico davvero, si respira aria buona e fa caldo, sì, quello non posso negarlo, ma fa un caldo diverso, sopportabile, allegro. Ci sono meno turisti del solito, le file scorrono più velocemente, le persone sono meno stressate, talmente meno che quasi si astengono dall'utilizzo del clacson, ho detto tutto!
Secondo consiglio, non conoscere nessuno che vi porti in giro.
Perché se disgraziatamente un amico, un buon romano, vi porta in giro in posti che manco sapevate esistessero e che non sono recensiti da nessuna guida, allora lì è un macello. Cadrete tra le braccia della città che vi coccolerà e vi farà suoi e vi farà pure un po' frignare al momento della partenza.
Terzo consiglio, non fatevi abbordare dai romani.
Perché semmai avrete un contatto, vero, con la gente del posto, donne o uomini, capirete che qui si respira un'aria diversa, si ha voglia di interagire, si ride e si scherza con la gente in maniera semplice, naturale, solare.
Nei miei primi giorni a Roma si sono verificate tutte queste coincidenze e allora bam! Sono cotta, stesa, innamorata persa della città e dei suoi abitanti. Ma anche, ovviamente del cibo, e ne parlo nel prossimissimo post!
Perché in agosto le strade non sono invase dalle macchine, si respira, ma dico davvero, si respira aria buona e fa caldo, sì, quello non posso negarlo, ma fa un caldo diverso, sopportabile, allegro. Ci sono meno turisti del solito, le file scorrono più velocemente, le persone sono meno stressate, talmente meno che quasi si astengono dall'utilizzo del clacson, ho detto tutto!
Secondo consiglio, non conoscere nessuno che vi porti in giro.
Perché se disgraziatamente un amico, un buon romano, vi porta in giro in posti che manco sapevate esistessero e che non sono recensiti da nessuna guida, allora lì è un macello. Cadrete tra le braccia della città che vi coccolerà e vi farà suoi e vi farà pure un po' frignare al momento della partenza.
Perché semmai avrete un contatto, vero, con la gente del posto, donne o uomini, capirete che qui si respira un'aria diversa, si ha voglia di interagire, si ride e si scherza con la gente in maniera semplice, naturale, solare.
domenica 7 agosto 2016
Monte San Savino
Un piccolo articolo speciale per il Podere Pendolino.
Ho fatto molti chilometri per andare a gustare questi deliziosi piatti del podere Pendolino di cui mi avevano parlato già da diverso tempo. Ne è completamente valsa la pena. Raramente riesco a ingurgitare entrée, plat et dessert e qui è stata una gioia.
I sapori sono la cosa che più mi ha colpito, la bufala è bufala, i pomodorini sono pomodorini, il cacio è il cacio. Il palato gioisce per tanta varietà di sapori autentici.
La cornice è ovviamente meravigliosa, verde, fuori dalla città, ma qui di vere città non ce ne sono, a 12 km Arezzo è un grande paesone, Siena, Lucca, sono tutti un po' cugini, si respira un'atmosfera paesana.
La signora Rosanna, un personaggio, si occupa dei celiaci come figli suoi, con cortesia, gentilezza e molto spirito. Tutto è rigorosamente fatto in casa, la pasta, il pane, tutto o quasi è convertibile in gluten free.
Sapevatelo, andavateci, amici glutenfree e non!
https://www.facebook.com/marta.belli.mimma
https://www.instagram.com/marta.belli.mimma/
http://glutenfreesummer.schaer.com/en/home-schaer-glutenfree-summer-1.html
Ho fatto molti chilometri per andare a gustare questi deliziosi piatti del podere Pendolino di cui mi avevano parlato già da diverso tempo. Ne è completamente valsa la pena. Raramente riesco a ingurgitare entrée, plat et dessert e qui è stata una gioia.
I sapori sono la cosa che più mi ha colpito, la bufala è bufala, i pomodorini sono pomodorini, il cacio è il cacio. Il palato gioisce per tanta varietà di sapori autentici.
La cornice è ovviamente meravigliosa, verde, fuori dalla città, ma qui di vere città non ce ne sono, a 12 km Arezzo è un grande paesone, Siena, Lucca, sono tutti un po' cugini, si respira un'atmosfera paesana.
https://www.facebook.com/marta.belli.mimma
https://www.instagram.com/marta.belli.mimma/
http://glutenfreesummer.schaer.com/en/home-schaer-glutenfree-summer-1.html
Barberino del Mugello
Se vi dico Barberino del Mugello cosa vi viene in mente?
L'autodromo, forse per primo, l'immenso outlet delle grandi firme, l'ultima frontiera prima di scavalcare in Emilia Romagna? Io avevo in mente tutto questo fino ad ora, ma fortunatamente c'è ben altro, eccome.
Arrivo in un anonimo caldo pomeriggio, qualche minuto dopo sono spaparanzata su un "royal family size" (ho deciso di chiamarlo cosi, quel letto più largo che lungo), accolta da una stanza con soffitti altissimi, travi di legno, terrazzo con vista sui campi da golf immensi della tenuta UNA di Poggio dei Medici e in un secondo mi sento già a casa, sarà per l'accento toscano delle receptionist, o forse per il paesaggio, colline che si susseguono a perdita d'occhio, insomma, qui sono a casa.
Barberino, Scarperia, non ci sono grandissime città qui intorno e il glutenfree non è certo la prima cosa che si trova. Ma le persone sanno cos'è. Per esempio all'enoteca Ebrezze Dionisiache a Scarperia i gestori tengono sempre del pane senza glutine a disposizione e i loro salumi e formaggi sono tutti certificati glutenfree, e guardate che roba, con questo tagliere ci si mangia una settimana!!
Cercando un po' comunque si riescono a trovare anche altri bei posti.
Per esempio il circolo San Michele di Montecuccoli, una sperduta località sulle montagne che circondano Barberino è un circolo bar ristorante che da molto anni romai si occupa anche di cucina glutenfree e se ne occupa molto bene. I celiaci hanno diritto a tutto, da fritture a pasta fatta in casa, come questo bellissimo piatto di tortelli di patate, una specialità del posto, con ragù di Gallianina, una razza locale. Una pasta tirata a mano, sfiziosa e finissima, un ripieno goloso e un sugo che boh, non saprei come descrivere, se vi dico che è la morte sua mi capite?
Mah, all'inizio devo dirvi che ero molto in soggezione, andare al ristorante da sola non è proprio la mia passione, ma sapete cosa... mi sto abituando e comuncia anche a piacermi!
A risentirci tra qualche centinaia di chilometri e tra qualche tortello!
Continuate a seguirmi! E alzate pure qualche pollice!
A presto
https://www.instagram.com/marta.belli.mimma/
http://glutenfreesummer.schaer.com/en/profile/mimma--1-20.html
L'autodromo, forse per primo, l'immenso outlet delle grandi firme, l'ultima frontiera prima di scavalcare in Emilia Romagna? Io avevo in mente tutto questo fino ad ora, ma fortunatamente c'è ben altro, eccome.
Arrivo in un anonimo caldo pomeriggio, qualche minuto dopo sono spaparanzata su un "royal family size" (ho deciso di chiamarlo cosi, quel letto più largo che lungo), accolta da una stanza con soffitti altissimi, travi di legno, terrazzo con vista sui campi da golf immensi della tenuta UNA di Poggio dei Medici e in un secondo mi sento già a casa, sarà per l'accento toscano delle receptionist, o forse per il paesaggio, colline che si susseguono a perdita d'occhio, insomma, qui sono a casa.
Barberino, Scarperia, non ci sono grandissime città qui intorno e il glutenfree non è certo la prima cosa che si trova. Ma le persone sanno cos'è. Per esempio all'enoteca Ebrezze Dionisiache a Scarperia i gestori tengono sempre del pane senza glutine a disposizione e i loro salumi e formaggi sono tutti certificati glutenfree, e guardate che roba, con questo tagliere ci si mangia una settimana!!
Cercando un po' comunque si riescono a trovare anche altri bei posti.
Per esempio il circolo San Michele di Montecuccoli, una sperduta località sulle montagne che circondano Barberino è un circolo bar ristorante che da molto anni romai si occupa anche di cucina glutenfree e se ne occupa molto bene. I celiaci hanno diritto a tutto, da fritture a pasta fatta in casa, come questo bellissimo piatto di tortelli di patate, una specialità del posto, con ragù di Gallianina, una razza locale. Una pasta tirata a mano, sfiziosa e finissima, un ripieno goloso e un sugo che boh, non saprei come descrivere, se vi dico che è la morte sua mi capite?
Mah, all'inizio devo dirvi che ero molto in soggezione, andare al ristorante da sola non è proprio la mia passione, ma sapete cosa... mi sto abituando e comuncia anche a piacermi!
A risentirci tra qualche centinaia di chilometri e tra qualche tortello!
Continuate a seguirmi! E alzate pure qualche pollice!
A presto
https://www.instagram.com/marta.belli.mimma/
http://glutenfreesummer.schaer.com/en/profile/mimma--1-20.html
Iscriviti a:
Post (Atom)










