... e i duri non mollano!
Continuate a votare, gente keep going!
Il giorno del verdetto si avvicina, ce la stiamo mettendo tutta per vincere il concorso indetto dalla marca Schär per vincere un mese in Italia tutto rimborsato alla scoperta di ristoranti, trattorie, bar, pizzerie che propongono cibo senza glutine.
Schär è un brand che esiste da molto tempo, uno dei primi sul mercato del senza glutine in Italia e in Europa, nel tempo hanno sviluppato moltissimi prodotti differenti e ricette sempre più innovative e sempre più gustose, prodotti molto simili ai prodotti con glutine, se non anche migliori per alcuni casi!
Per la gioia di noi chilly people!
La mia spesa adesso assomiglia un po' a questo:
Per tutti coloro che continuano a votare è chiaro che se nel mese di agosto avrò la possibilità di vedervi vi preparerò una piccola delizia di ringraziamento!
Intznto continuate a seguirmi e a votare, ho bisogno di tutti voi!
Un grande abbraccio e mille golosità!
A presto!
http://glutenfreesummer.schaer.com/en/vote-25.html
https://www.instagram.com/marta.belli.mimma/
domenica 15 maggio 2016
domenica 17 aprile 2016
Le tortine per tua sorella...
Le tortine domenicali con ganache di cioccolato bianco e zest di lime, primi lamponi del mercato.
No, non mi sto facendo pubblicità, ma qualora vi andasse di votare per me per il concorso Schär di quest'estate, non fatevi problemi, ecco il link al contest, e poi la ricetta di queste piccole meraviglie:
votate per "mimma": http://glutenfreesummer.schaer.com/en/vote-25.html
Per la pasta dolce:
250g di zucchero a velo
50g di polvere di mandorle
500g di farina di riso
50g di fecola di patate
8g di gomma di xanthan
200g di burro
1 uovo
Per la ganache al cioccolato bianco:
150 g di cioccolato bianco
zest di un lime
300 g di panna liquida 35% di materia grassa
10-20 g di cioccolato da grattugiare
Al robot, o più casalingamente su un piano di lavoro impastare tutti gli ingredienti secchi, aggiungere il burro a pezzettini, leggermente tiepido, impastare bene prima di aggiungere l'uovo.
Lasciar raffreddare l'impasto per qualche ora in frigo, oppure bloccarlo in congelatore per una mezz'oretta.
Spianare la pasta, altezza 3mm circa e dare la forma a delle simpatiche tortine, che andrete a cuocere in forno a circa 150°C per circa 15-20 minuti in funzione della potenza del vostro forno e finché saranno abbastanza dorate.
Lasciar raffreddare.
A bagno maria fate fondere il cioccolato bianco e aggiungete le zeste di lime. Fate scaldare a parte 100ml di panna e aggiungetela al cioccolato bianco, sbattendo con una frusta affinché non si creino grumi. Il resto della panna aggiungetela a freddo.
Lasciar raffreddare per una notte.
L'indomani sbattete con una frusta o meglio un robot per raggiungere una consistenza più schiulosa, quasi di una crema montata e farcite le vostre tortine.
Servite dopo qualche ora.
Bon Appétit!
http://glutenfreesummer.schaer.com/en/vote-25.html
mercoledì 13 aprile 2016
Gluten free August/ Agosto senza glutine/ Août sans gluten
Ciao carissimi lettori che non ho calcolato da quasi tre anni, come state?
Io benone, e meno male che le vacanze si avvicinano, coi primi soli la città ti da troppa voglia di scappare, e allora si comincia a pensare all'estate.
Che ne dite, me lo meriterei un bel viaggetto in Italia alla scoperta di ristoranti, bar, e belle cose senza glutine? In fondo viaggiare, mangiare, bere sono un po' la mia passione:
Leggete un po' qua e votate per me, c'è tempo fino al 31.5 (ma attenzione, il tempo passa in fretta!) e potete alzare un pollice tutti i giorni!
http://glutenfreesummer.schaer.com/en/profile/mimma--1-20.html
In nome del viaggio, dell'avventura e del cibo senza glutine vi ringrazio e vi dico senz'altro a prestissimo!
Io benone, e meno male che le vacanze si avvicinano, coi primi soli la città ti da troppa voglia di scappare, e allora si comincia a pensare all'estate.
Che ne dite, me lo meriterei un bel viaggetto in Italia alla scoperta di ristoranti, bar, e belle cose senza glutine? In fondo viaggiare, mangiare, bere sono un po' la mia passione:
Leggete un po' qua e votate per me, c'è tempo fino al 31.5 (ma attenzione, il tempo passa in fretta!) e potete alzare un pollice tutti i giorni!
http://glutenfreesummer.schaer.com/en/profile/mimma--1-20.html
In nome del viaggio, dell'avventura e del cibo senza glutine vi ringrazio e vi dico senz'altro a prestissimo!
domenica 23 giugno 2013
...e Marta scoprì i coloranti!
Coloranti ci tengo a precisare, italiani e senza glutine!
Eccoci, diamoci un po' alla cucina à la mode. Visto che oggi il senza glutine è troppo branché, quanto mi fanno incavolare quelli che dicono che il senza glutine è la moda del momento non si può sapere.
NON SI SCEGLIE di mangiare senza glutine, come se si scegliesse di eliminare i grassi o che so io!
E' una scelta imposta, cacchio, non è bello! E' una cosa dura da accettare per chi deve farlo, quindi per favore NON DITE che è di moda, rischiate le sberle!!!
E' evidente che non ho ancora superato il dramma, ma vabbè, keep calm and bake on...
Stamani facendo la spesa ho inciampato in queste fragoline...
Cupcakes alle fragole:
200 gr di fragole maturissime
3 uova
125 gr di zucchero
25 cl di panna
200 gr di farina (il pane di Anna)
7 gr di lievito (Colombo)
150 gr di mascarpone
qualche goccia di colorante rosso in gel
Mescolare tutti gli ingredienti, uova e zucchero, panna, farina e lievito.
Riempite per 2/3 gli stampini da cupcakes, cioè i cups.
Spezzettate le fragole a dadini e inseritele nell'impasto di ogni dolcetto, lasciate qualche fragola per la decorazione. L'impasto ci è bastato per 15-18 cupcakes di medie dimensioni, diametro di 4 cm.
Infornare a 180°C per 15-20 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare per un'oretta buona.
Per la decorazione:
Mescolare il mascarpone col colorante rosso, in funzione della consistenza che volete dare alla déco, aggiungete un paio di cucchiai di latte per rendere il composto più modellabile e cremoso. Sbizzarritevi con una tasca da pasticcere o una siringa.
Conservare in frigo fino al momento del servizio.
Bon ap!!
Eccoci, diamoci un po' alla cucina à la mode. Visto che oggi il senza glutine è troppo branché, quanto mi fanno incavolare quelli che dicono che il senza glutine è la moda del momento non si può sapere.
NON SI SCEGLIE di mangiare senza glutine, come se si scegliesse di eliminare i grassi o che so io!
E' una scelta imposta, cacchio, non è bello! E' una cosa dura da accettare per chi deve farlo, quindi per favore NON DITE che è di moda, rischiate le sberle!!!
E' evidente che non ho ancora superato il dramma, ma vabbè, keep calm and bake on...
Stamani facendo la spesa ho inciampato in queste fragoline...
Cupcakes alle fragole:
200 gr di fragole maturissime
3 uova
125 gr di zucchero
25 cl di panna
200 gr di farina (il pane di Anna)
7 gr di lievito (Colombo)
150 gr di mascarpone
qualche goccia di colorante rosso in gel
Mescolare tutti gli ingredienti, uova e zucchero, panna, farina e lievito.
Riempite per 2/3 gli stampini da cupcakes, cioè i cups.
Spezzettate le fragole a dadini e inseritele nell'impasto di ogni dolcetto, lasciate qualche fragola per la decorazione. L'impasto ci è bastato per 15-18 cupcakes di medie dimensioni, diametro di 4 cm.
Infornare a 180°C per 15-20 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare per un'oretta buona.
Per la decorazione:
Mescolare il mascarpone col colorante rosso, in funzione della consistenza che volete dare alla déco, aggiungete un paio di cucchiai di latte per rendere il composto più modellabile e cremoso. Sbizzarritevi con una tasca da pasticcere o una siringa.
Conservare in frigo fino al momento del servizio.
Bon ap!!
sabato 22 giugno 2013
Stanchi del solito purè?
Oggi è la giornata del sac à poche, trasformiamo tutto in forme e girigogoli!
Un purè normalissimo con qualche piccola aggiunta accompagnerà la nostra cena a base di aperitivi vari.
Pronti per..
Le patate "duchesse"
4 patate grandi (600 grammi circa)
50 grammi di burro
2 uova intere + 1 tuorlo
Sale, Pepe
Una poche à douille zigrinata
Lavare, sbucciare e spezzettare le patate, metterle in una pentola in abbondante acqua fredda con un pizzico di sale e far cuocere fin quando le patate non si disfano. Scolare l'acqua, aggiungere le uova e il burro. Schiacciare il composto per ottenere un purè, o meglio une purée, aggiustare di sale e pepe.
Tappa seguente: mettere il composto in una tasca con uscita zigrinata (manicotto? si dice davvero così?) e a questo punto ci si diverte! Su un foglio di cottura imburrato sdraiate tante noci di purè, la dimensione dategliela voi, 3 cm di diametro più o meno e un paio di altezza.
Infornate a 180°C per dieci-quindici minuti, il tempo di farle dorare.
Sono ottime come accompagnamento di piatti a base di carne con molta salsa, oppure calde calde da sgranocchiare come aperitivo.
Eccole qua le mie, con questa bella foto uscita or ora dagli anni '80:
Vive la poche à douille et bon appétit!
lunedì 17 giugno 2013
Minimuffin choco-coco del post-intossicazione
Ecco qua una merendina per i puffi!
O per chi come me è reduce da intossicazione alimentare da tipico bistrot parigino e quindi ci deve andar piano con burro, uova e compagnia bella! Il segreto poi sta nel fermarsi a uno o due, vabbè, provateci voi!
Stamani diluvio universale, ottima occasione per impastare e sfornare.
Mini muffins cioccolato e cocco
Per 20 minimuffins:
200 gr di farina (il pane di Anna)
100 gr di zucchero di canna
50 gr di burro
20 cl di latte
1 uovo
7 grammi di lievito da dolci (Colombo)
100 gr di cioccolato fondente (ma anche bianco)
2 cucchiai di cocco grattugiato
Procedimento cchiù che normale:
Sbattere uovo, zucchero e burro sciolto a bagno maria, aggiungere la farina setacciata, il latte, il lievito, il cocco. Per il cioccolato fate vobis. lo volete spezzettare sul fondo degli stampi? Fate! Lo volete mescolare all'impasto dei dolcetti? Fate. Io ne ho fatti una parte col cioccolato sul fondo e un'altra col cioccolato sul fondo e sopra sopra.
Infurnamus per 15-20 minuti a 180°C, i mini mignon cuociono molto in fretta!
Ingrediente fondamentale, un tupperware! Eh si, perché poi dopo la pioggia viene il sereno e io mi vado a sgranare i minimuffins sul bordo del canale St. Martin!! Ollè!
E vi lascio con i miei compagni preferiti quando sto in cucina, La rue Ketanou.
sabato 15 giugno 2013
Tata Tatin
Mi hanno detto che il mio primo tentativo di tarte Tatin, che risale a qualche settimana fa, non era proprio malvagio, ma per pigrizia avevo comprato delle basi già pronte (orrore, si, ma capita di non avere tempo...). Allora, prendiamo tre giorni di vacanza germanica, una cucina grande e superattrezzata (ma quanto piacerà ai tedeschi avere degli attrezzi per qualsiasi cosa!?), una sorella e un cognato fan delle mie ricette, due nipotine schifiltose da accontentare (chissà se l'hanno assaggiata...), una serata in cui non si ha proprio tanto sonno, qualcuno che ci tiene compagnia via skype, e c'est parti!
Tarte Tatin, base pâte sablée
Per la garniture (sto perdendo l'italiano!!)
6-7 grandi mele golden ( o 12 piccole, quelle che ho dovuto usare io, in Germania queste c'hanno, che sfiga!)
150 gr di zucchero
150 gr di burro, salato? perché no!
Far fondere burro e zucchero a fuoco lento. Sbucciare le mele e dividerle in quarti o sesti secondo la loro grandezza, togliendo il torsolo, bien sûr! Una volta che lo zucchero e il burro iniziano a scurire e a caramellare (così si dice? bah...) si possono mettere gli spicchi di mela nel composto e farli cuocere per una decina o quindici minuti, facendo attenzione ad ottenere morbidezza all'esterno e croccantezza all'interno, mescolando spesso. Gli spicchi di mela poi saranno adagiati sul fondo di una teglia da forno di modo da ricoprirne tutta la superficie.
Passiamo alla parte zwei!
Per la pâte sablée
200 gr di farina (mix C Schär)
100 gr burro
100gr zucchero
4 uova
Fate ammorbidire il burro fuori dal frigo per una decina di minuti. Sul piano di lavoro disponete la farina a fontana e aggiungete lo zucchero e il burro a pezzettini. Fatto ciò, lavorate la farina con le mani per darle una consistenza sabbiosa, si devono quindi "sbriciolare" tutti gli ingredienti, piacevolissimo antistress!
Una volta ottenuta la consistenza sabbiosa aggiungere le uova e iniziare ad impastare seriamente, mo' si fa sul serio, per una decina di minuti.
Stendere la pasta, ottenendo uno strato di circa mezzo centimetro, ma anche 6mm. La pasta si rompe facilmente? Dividetela in quattro parti e rincollatele una volta nella teglia da forno. La pasta va a coprire lo strato di mele e la torta cuoce così, a testa all'ingiù, per 40-50 minuti a 180°C.
A cottura terminata lasciate raffreddare per una mezzoretta fuori dal forno e poi "garibartatela", come si dice qui in famiglia.
La Tatin è buonissima se mangiata calda, o meglio ancora, riscaldata, il segreto di moltissimi piatti, d'altronde, lasagna docet!
Come se magna la Tatin? Accompagnata da una quenelle di crème fraîche, per ammortizzare lo zucchero, dicono i francesi!
Con un po' meno di zucchero nelle mele, dico io, così non c'è bisogno di crème fraîche PURE qui, no? L'è bòna uguale!!
Un buon compromesso? Uno spicchio di Tatin calda e una palletta di gelato alla vaniglia..
Ognuno trovi il suo piacere!
Bon appétit!
Tarte Tatin, base pâte sablée
Per la garniture (sto perdendo l'italiano!!)
6-7 grandi mele golden ( o 12 piccole, quelle che ho dovuto usare io, in Germania queste c'hanno, che sfiga!)
150 gr di zucchero
150 gr di burro, salato? perché no!
Far fondere burro e zucchero a fuoco lento. Sbucciare le mele e dividerle in quarti o sesti secondo la loro grandezza, togliendo il torsolo, bien sûr! Una volta che lo zucchero e il burro iniziano a scurire e a caramellare (così si dice? bah...) si possono mettere gli spicchi di mela nel composto e farli cuocere per una decina o quindici minuti, facendo attenzione ad ottenere morbidezza all'esterno e croccantezza all'interno, mescolando spesso. Gli spicchi di mela poi saranno adagiati sul fondo di una teglia da forno di modo da ricoprirne tutta la superficie.
Passiamo alla parte zwei!
Per la pâte sablée
200 gr di farina (mix C Schär)
100 gr burro
100gr zucchero
4 uova
Fate ammorbidire il burro fuori dal frigo per una decina di minuti. Sul piano di lavoro disponete la farina a fontana e aggiungete lo zucchero e il burro a pezzettini. Fatto ciò, lavorate la farina con le mani per darle una consistenza sabbiosa, si devono quindi "sbriciolare" tutti gli ingredienti, piacevolissimo antistress!
Una volta ottenuta la consistenza sabbiosa aggiungere le uova e iniziare ad impastare seriamente, mo' si fa sul serio, per una decina di minuti.
Stendere la pasta, ottenendo uno strato di circa mezzo centimetro, ma anche 6mm. La pasta si rompe facilmente? Dividetela in quattro parti e rincollatele una volta nella teglia da forno. La pasta va a coprire lo strato di mele e la torta cuoce così, a testa all'ingiù, per 40-50 minuti a 180°C.
A cottura terminata lasciate raffreddare per una mezzoretta fuori dal forno e poi "garibartatela", come si dice qui in famiglia.
La Tatin è buonissima se mangiata calda, o meglio ancora, riscaldata, il segreto di moltissimi piatti, d'altronde, lasagna docet!
Come se magna la Tatin? Accompagnata da una quenelle di crème fraîche, per ammortizzare lo zucchero, dicono i francesi!
Con un po' meno di zucchero nelle mele, dico io, così non c'è bisogno di crème fraîche PURE qui, no? L'è bòna uguale!!
Un buon compromesso? Uno spicchio di Tatin calda e una palletta di gelato alla vaniglia..
Ognuno trovi il suo piacere!
Bon appétit!
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