lunedì 22 agosto 2016

Angoli di paradiso, Città della Pieve

Io l'Umbria la conosco davvero poco, da oggi forse un cincinnino di più, ma oggi ho conosciuto soprattutto una famiglia di umbri, una famiglia di gente educata e molto cordiale.
Il loro agriturismo si chiama Madonna delle Grazie, da oggi lo troverete anche sulla GlutenFreeRoads, è un posto splendido che domina le colline umbre dall'alto, dalla terrazza si gode di una vista meravigliosa e molto calma.




Città della Pieve si trova su un cucuzzolo come molte città qua in Umbria, dove la gente vive bene, mangia bene, le città hanno una dimensione tutta particolare, non si può dire "sono stressato, abito in città", qui non vale, tutto è a misura d'uomo. Avete voglia di rivivere? Trasferitevi in Umbria, non ve ne pentirete.

Ma adesso diamo un'occhiata al menu dell'Agriturismo che ho trovato per caso. Mi son detta che essendo produttori biologici senza dubbio un'attenzione particolare al senza glutine dovevano averla, e infatti ecco qua. Sono stata servita e riverita con un piattone di salumi e un piatto di tagliatelle alla cinta senese con del pecorino di fossa, una specialità qua in zona, non potete lasciare l'Umbria senza la pancia piena di pecorino di fossa, è un ordine!


Il signor Renato vi farà assaggiare i suoi prodotti durante il pranzo o la cena e partendo avrete voglia di comprare tutto, attenzione è un'ottima tecnica, ma qui non potrete dire che vi siete fatti fregare, qui ci avrete senz'altro guadagnato in salute e gusto. Olio d'oliva, vino, marmellate chi pià ne ha pià ne metta, Renato grazie mille e a molto molto presto!
Che poesia questa Umbria!



giovedì 18 agosto 2016

Il glutenfree non si vede... ma c'è, a Orvieto.

Orvieto e l'Umbria in generale sono un po' un territorio a parte...
Una terra verde, attraversandola pensi quasi che tutto sia molto meno contaminato del resto dell'Italia, qui parlo di inquinamento, non di glutine :)
Anche sulla GFRoads non è che pulluli di posti dove noi celiaci possiamo sentirci al riparo...
Ogni volta che cercavo qualcosa, il ristorante più vicino era a trenta quaranta chilometri, oppure non faceva servizio ristorante.. Beh non vi preoccupate, questo ed altri problemi siam qua per risolverli, anzi, da oggi su Orvieto potrete trovare tre nuovi punti ristoro e una gelateria, niente male eh!?
Più un nuovo punto a Fabro e un altro a Città della Pieve, e anche una gelateria, insomma!

Alla fine i celiaci non sono così trattati male.
Guardate un po' qua, questo bel piatto di ragù d'anatra l'ho trovato a Orvieto alla trattoria La Grotta.


Oppure ho trovato anche uno splendido gelato, che avrei potuto far mettere anche nel cono glutenfree, ma capitemi, sto cercando di fare attenzione alla linea. Comunque il gelato Di Pasqualetti, thumbs up, gente, è buonissimo. Io ho questa teoria che di solito quando amo il pistacchio amo tutti i gusti, il pistacchio è un po' la cartina di tornasole della gelateria tutta, provate il pistacchio da Pasqualetti, non ve ne pentirete.


Poi fatevi anche una salita e discesa della torre del Moro se volete smaltire, oppure una discesa e risalita del pozzo di San Patrizio, si scende molto bene, lo dico io che sono leggermente claustrofobica :) è la risalita dove si è contenti di uscire e gettarsi sotto quella fontanella proprio davanti al portone d'ingresso :) Una bellissima esperienza!!


Inoltre il gelato di Pasqualetti potete degustarlo in due zone della "rupe" (come dicono qui  gli abitanti, e non della città), passeggiando per le vie del centro oppure direttamente sulla piazza del duomo, con questa vista splendida.


Poi c'è anche l'hotel UNA di Fabro
Ancora un posto dove si mangia benissimo e garantito glutenfree, dalle colazioni immense alle portate del ristorante con prodotti locali e sorprendenti. Essendo terra di lago e di collina montagnosa questa Umbria ci offre di tutto un po', dell'ottimo pesce, ma soprattutto dell'ottima chianina, cinghiale, anatra, della pasta fatta in casa, gnocchi, strangolapreti, c'è l'imbarazzo della scelta!








Insomma la tappa a Orvieto tutta una sorpresa! Poi c'è anche città della Pieve!



sabato 13 agosto 2016

Può succedere solo a Napule

Ad un certo punto sento urlare: "La cinque, la cinque ha offerto per la guagliona!"
Boh, non ho capito che sta succedendo...
In questo posto tutti urlano, ma siamo a Napoli, no? Lo devono fare, la gente è così.
Poi in due mi guardano, madre cassiera e figlio urlatore, chef di tre pizzaioli e commis che lavorano come formiche con un ritmo veloce e super coordinato, roba da far drizzare i capelli, credo di essere entrata nel bel mezzo di una gara olimpica di pizza.

Mi trovo da Concettina ai Tre Santi, una pizzeria che fa glutenfree ma anche no. Conosciutissima a quanto pare da napoletani e turisti, qui tutto è pieno, non si prenota però, si viene, si dice quanti si è al capo, che segna tutto su un bel quadernetto, ti dice quanto c'è da aspettare e al minuto spaccato ti chiama e ti fa accomodare.

Ho avuto la fortuna di accomodarmi subito essendo da sola, ecco qua, prego, tavolo diciotto per la guagliona.Tavolo diciotto? All'inizio sono scettica, il tavolo vicino alla porta... Poi invece capisco che c'è una pièce di teatro che mi aspetta, questi quattro ragazzi che mandano avanti un lavoro incredibile, parlano una lingua che gli altri non capiscono, due sulla cinque tre sulla quattro, avanti, cinque sulla sette e la otto, boh, che andate dicendo? Mi accorgo che il ragazzo urlatore dà ordini anche al cuoco che sta in cucina e al capo cameriere che sbarazza e riapparecchia i tavoli secondo il suo ordine. Cioè, 'nu guaglione che avrà sì e no 24 anni è un signor capo di ben 5 persone, più la madre che sta alla cassa (ci vede lungo).



 Chiedo un menù senza glutine e il cameriere mi dice "no", se ne va, poi torna col sorriso, e mi dice "il menù è quello per tutti", e qui certo già guadagni dei punti...

Poi ordino, una pizza Cetarese, alici di Cetara, oliva Caiazzana, basilico, origano, olio evo, pomodoro del Piennolo del Vesuvio, vabbè, tutte queste belle cosette.

Ho estremamente fame, ho camminato a piedi per un bel po' stamattina e sono già l'una e mezzo, dopo 10 minuti la mia pizza la riconosco, sta uscendo dal forno ma ahimè, si è attaccata al fondo del piatto in alluminio, dove la cuociono a parte... Una scena simile mi era successa a Parigi, ma meglio non rivangare...
Il capo urlatore dice che non si fa così "nun è cossì" lo ripete almeno dieci volte, la fa rifare, non c'è proprio modo di servirmela leggermente strappicchiata.
Aspetto ancora un piccolo quarto d'ora ed eccola qua la mia Cetarese senza glutine.


 Me la inizio a gustare, e mentre mangio una ragazza incinta sta aspettando il suo tavolo allora la invito a sedersi, di fronte a me c'è una sedia vuota. Poi l'urlatore la fa sedere al tavolo con la sua famiglia.
E così verso i tre quarti della pizza sento la madre-cassiera che urla che la ragazza della 5 mi offre la pizza. Così, tu offri una sedia e loro ti offrono il pranzo. Bello, no? Non credo che possa succedere altrove...

Ma non è finita qui.Per scusarsi del ritardo il ragazzo urlatore mi fa portare delle pizzette fritte con delle mercanzie sopra, cose da urlo, eccole qua, pomodoro e provola e pancetta, ricotta e scorza di limone.
Ricotta e scorze di limone, da ricordare!


 E poi ridendo e scherzando mi chiedono ma come mai sono in vacanza da sola, una guagliona accussì bbella e spiego del concorso GlutenfreeSummer e vabbè, tre secondi dopo mi ritrovo sul tavolo il docle, che io non ho ordinato, ma che mi è offerto dalla casa. Pasta dolce fritta "condita" con nutella e zucchero a velo.



Signora mia, mi porto tutto perché altrimenti qua dobbiamo chiamare l'ambulanza.
Sono passate cinque ore e una doppia siesta, sto ancora digerendo. Ninete, il mio non è un vero stomaco napoletano.

Però che gioia!

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Prossima tappa la sconosciuta Umbria, Fabro.

Il gluten free che manca: Procida

Procida è bellissima, non ci sono molti turisti, che si lasciano più tentare da Ischia e da Capri.
Ecco qua una carrellata di immagini che ho potuto immortalare col mio Sony Xperia.
Purtroppo isola senza glutenfree, in tutto il giorno ho camminato e chiesto a destra e a manca, ma senza grandi risultati. Però mi sono goduta un giorno di mare e di sole e delle viste mozzafiato.
Non da buttare! ;)
Alla prossima!










Napoli e i doppi vetri

Napoli ti entra in casa senza bussare, i doppi vetri non resistono a tanta potenza, alle cinque del mattino puoi farti svegliare e rimanere ad occhi aperti fino a quando il sole non arriva ad accarezzarti i capelli.
Una stanza al terzo piano con doppi vetri a piazza Garibaldi non è adatta per chi ha il sonno leggero, tuttavia questo sonnecchiare e non dormire profondamente non riesce a mettermi di malumore, come quando non dormo a causa degli ubriaconi parigini. Sono voci di mercato che mi svegliano, voci di vita quotidiana, ritornelli che ti entrano in testa e ti assillano tutto il giorno, arie napolentane fischiettate a ripetizione come se la musica si fosse fermata a "'O surdato 'nnammurato". Forse sì.


giovedì 11 agosto 2016

Prime impressioni su Napoli

Il concorso Gluten Free Summer continua nel migliore dei modi, rotta verso il sud dell'Italia, direzione il paese del sole, Napoli. Ancora 230km da macinare con la mia piccola "scatoletta" come qualcuno si è permesso di definirla, lasciamo perdere, tutta invidia!
Ed eccoci qua, esco dall'autostrada, poi dalla tangenziale, il GPS fa cilecca e mi ritrovo letteralmente in un vortice. Le macchine circolano sull'asfalto irregolare, specchietti ovunque, guard reil arrugginiti, strisce bianche, blu, gialle, non capisco più, posso passare o devo lasciar passare i pedoni anche col verde? Col verde mio, dico... Non passano trenta secondi in cui non si senta un calcson o una sirena, il clacson qui fa parte della naturalezza del processo di guida. Le strisce pedonali vecchie si mischiano alle dipinte di fresco, lasciando una scusa alla gente per attraversare in tutti i sensi un po' dove vuole, passeggini, carrelli, borse della spesa, valige, di tutto! Sorvolerò su casco e cintura di sicurezza...
C'è di tutto un po'. E mi guardano tutti, ma mica mi fanno passare!

Presto, devo parcheggiare la macchina e non riprenderla mai più, nemmeno per sbaglio per i prossimi quattro giorni, presto un parcheggiooooo!!

E poi esco, vado a passeggiare un po' per quel poco che rimane di questa calda giornata di viaggio e anche lì, stessa storia. Tutti ti guardano ma, ma mica ti lasciano attraversare la strada, eppure sono sulle strisce! Niente, vince chi ci prova per primo. Dopo 24 ore ho capito. Armarsi di coraggio e lancarsi nella mischia. Il fascino della città sta tutto qui, nel mescolarsi, nell'equilibrio dato dalla coesistenza di tutto e di più. Se fossimo a Parigi direi che siamo nel 18esimo, esattamente tra Barbès e Chateau d'Eau, si respira quell'aria lì.

E io, ancora una volta, mi sento a casa.

Completo con una splendida veduta dal Vomero e vi dico a prestissimo!

 

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Roma mi manchi già

 "Oggi me sembra che, er tempo se sia fermato qui"
come direbbe Antonello.

Incredibile evento, a Roma, sono riuscita a rivedere amici che non vedevo da tempo, embè? direte voi... Beh invece è tutto. Roma è ancora più magica se vissuta insieme, se condivisa.

In tutto ciò ho anche potuto vivermela un po' da sola, il che non guasta. Passeggiare tra le rovine romane, sul sole che scotta, dentro al traffico e al tran tran quotidiano, addentrarsi nelle periferie, nei quartieri meno conosciuti, ma ugualmente pieni di fascino, tutto questo è stato il mio soggiorno nella magica capitale.






Ho camminato molto, sopraffatta dal caldo che riesce a imprimerti dentro i ricordi in maniera ancora più profonda. Il viaggio continua, in solitario, verso il sud della penisola, grazie Roma, ci rivedremo presto.
 
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Prossima tappa: